Io sono come quei bambini.
Nascono e muoiono in una scatola, come ognuno di voi. Solo che per loro è la stessa.
Il cordone non smette mai di accorciarsi ed espandersi.
Un giorno l’aria non passa più. E per la prima volta, il bambino sente freddo. Per pochi istanti.
Poi… nulla.
Io sono come quei bambini. Intrappolati in un corpo che ti nasce, ti nutre, ti scalda, ti cresce e ti uccide. Inerti e inconsapevoli, non indifferenti.
Ma quando uno strappo casuale ha crepato la membrana, lasciando colare un po’ di liquido denso e caldo sulla superficie della realtà, mi sono affacciato alla ferita e per un attimo ho sentito freddo. Ho sentito gli occhi bruciare, accecati dalla brillantezza dei colori. La pelle bagnata e nuda.
Ho fatto in tempo a respirare aria vera prima di tendere del tutto il guinzaglio che mi tiene in vita.
E ho visto due occhi verdi.
“Darei la vita per non morire” (Jim Morrison)
Morirei per sfiorare la vita. Di nuovo.
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