Ti svegli una mattina. O almeno é quello che credi. Apri gli occhi e vedi un raggio di luce attravesrare il vetro spesso della finestra ed appoggiarsi languido sul cuscino accanto al tuo, ma senza far rumore. Non ti colpisce gli occhi. Li accarezza soltanto, di sfuggita, distrattamente. Ti svegli una mattina e sei di buon umore. Decidi di fare il bravo. Ti vesti in fretta, ti sciacqui la faccia con l´acqua fresca del bagno piccolo, ti butti una giacca sulle spalle ed esci, a piedi. Passi piccoli e veloci, passi lunghi e lenti, ti godi questa sensazione di risveglio di aria fredda sul viso di strada vuota di sole basso all´orizzonte, dev´essere prorpio presto, di luce gialla e giallo tutto e di essere abbagliato e voglia di vita. Ti stiracchi languido, saluti con un cenno il cane della vecchietta al di lá della strada, sei arrivato. Strucke. Entri e hai giá voglia di colazione mentre ordini 15 brötchen. La tipa ti guarda strano. Sorridi, fai: "Buongiorno!" Lei ti garda, alza un sopracciglio e, pefida: "Buonasera." Fine di un sogno.
Prendi il pane ed esci e il sole non si é alzato all´orizzonte. Alzi il colletto della giacca, hai freddo. Ti aliti sulle mani, vedi una nuvoletta di vapore bianco avvolgerle e sparire.
Prendi il pane ed esci e il sole non si é alzato all´orizzonte. Alzi il colletto della giacca, hai freddo. Ti aliti sulle mani, vedi una nuvoletta di vapore bianco avvolgerle e sparire.
Come la luce.
Rintocchi in lontananza della messa delle 19...ombre lunghe dei tuoi passi sotto il freddo di un lampione.
È solo un´altra mattina...
È solo un´altra mattina...



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